Approfondimenti

Negli ultimi anni gli italiani sono tornati alle emigrazioni di massa. Complice ovviamente la crisi economica, le poche opportunità di carriera, la dilagante corruzione e le enormi inefficienze della pubblica amministrazione, fatto sta che di italiani che decidono di chiamarsi fuori da tutto questo ce ne sono ogni anno di più. Si stima infatti che più di 100mila persone all’anno facciano le valigie e dicano addio all’Italia. Si tratta di un vero e proprio esercito che fa armi e bagagli e parte alla volta di un paese estero, considerato migliore dell’Italia sotto molto punti di vista.

L’Italia è un paese di santi e predicatori, ma sotto sotto è anche un paese di trasgressori. D’altronde si sa che laddove c’è forte tradizione c’è anche forte trasgressione, e che dove vi sono molte regole finiscono col nascere degli istinti quasi rivoluzionari. Insomma, per decenni l’Italia si è fregiata del suo conservatorismo e della sua irreprensibilità, ma oramai quello che abbiamo sotto i nostri occhi è un Paese profondamente cambiato: è un Paese che ha riconosciuto importanti diritti civili e che ogni anno che passa si confronta con un nuovo tema, con un nuovo tabù da abbattere.

Noi italiani avremo tanti difetti, ma una cosa è certa: siamo riconosciuti in tutto il mondo. Non siamo in buona sostanza un popolo di cui si sa poco, che non si riesce bene ad inquadrare e di cui non ci si riesce a fare un’opinione, perché vuoi per il cibo, vuoi per la moda o vuoi per le nostre “particolarità”, fatto sta che di Italia se ne parla in ogni latitudine! Non è detto che se ne parli bene e non è detto che questa fama sia sempre positiva, chiariamoci, ma che vi sia una notorietà è fuori discussione!

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