Italiani all’estero: come ci vedono i giapponesi?

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Noi italiani avremo tanti difetti, ma una cosa è certa: siamo riconosciuti in tutto il mondo. Non siamo in buona sostanza un popolo di cui si sa poco, che non si riesce bene ad inquadrare e di cui non ci si riesce a fare un’opinione, perché vuoi per il cibo, vuoi per la moda o vuoi per le nostre “particolarità”, fatto sta che di Italia se ne parla in ogni latitudine! Non è detto che se ne parli bene e non è detto che questa fama sia sempre positiva, chiariamoci, ma che vi sia una notorietà è fuori discussione!

Per esempio, ci siamo mai chiesti cosa ne pensino di noi i… giapponesi? In Giappone ci sono diverse reazioni alla parola “Italia”. Ci sono quelli che in realtà non la conoscono poi così bene e che magari pur avendo mangiato una pizza o un piatto di pasta non sanno neanche associarli alla loro origine. Sono persone, queste, a cui si potrebbe dire “vengo dall’Italia” che ti rifilano un’espressione soddisfatta e disincantata al pari di un “vengo dalla Polonia” o di un “sono degli States”. Insomma, una (piccola) parte di giapponesi non è molto ferrata in materia, e quelli che non hanno conoscenze di questo tipo sono soprattutto abitanti poco istruiti e mediamente giovani.

Dopo di che ci sono quelli che l’Italia la conoscono e che magari hanno pure avuto modo di farsi un weekend nel Belpaese. Si sono visitati quante più attrazioni possibili e se sentono nominare il tricolore fanno un sorriso a 32 denti, perché loro sì, sanno (anche se solo parzialmente) di cosa si sta parlando. Spesso questi giapponesi-turisti sono quelli che ti partono col raccontare la loro esperienza fiorentina, la loro visita a Roma o il giro in gondola a Venezia; sono quelli che esprimono grande ammirazione per il cibo e per la cordialità della gente italiana. Insomma, sono venuti in Italia e hanno un bel ricordo del nostro Paese.

Tuttavia ci sono anche quelli che sono veramente appassionati di questo piccolo stivale al Sud dell’Europa. Queste persone sono venute in Italia con un’apertura mentale ancora maggiore, tanto che magari hanno approfondito la cultura, l’arte e la musica e vogliono imparare anche la lingua. Loro sono i più sfegatati e proprio per questo sono quelli che vanno approcciati con più attenzione, perché potrebbe anche scapparci di bocca un dettaglio che farà crollare il loro castello di sabbia. In estremo Oriente infatti v’è un’idea spesso un po’ troppo fiabesca dell’Italia, con l’uomo che magari viene considerato ancora quello degli anni ’50 sempre vestito di tutto punto e che fa l’eterno romanticone con il suo grande amore.

Dimentichiamoci comunque che la nostra immagine in Giappone sia associata alla serietà, anzi, tutt’altro! Per loro siamo un popolo di latin lovers, di romanticoni, di gran cuochi e di simpaticoni sempre con la battuta pronta. Ma che non siamo precisi, puntuali, ordinati e ligi alle regole, ecco, ne sono abbastanza al corrente!

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